Il disegno di legge di conversione del Decreto Rilancio, approvato il 3 luglio dalla Commissione Bilancio della Camera, ha apportato delle sostanziali modifiche anche al Bonus edilizia 110%.
Il disegno di legge di conversione del Decreto Rilancio, approvato il 9 luglio dalla Commissione Bilancio della Camera, ha apportato delle sostanziali modifiche anche al Bonus edilizia 110%. Ora si deve attendere solo il via libera del Senato.
Oltre ai cambiamenti relativi al credito d’imposta e alla cessione del credito, il Governo ha deciso di ampliare la platea dei beneficiari. Riducendo però gli importi che consentono di accedere al Bonus.
Approfondiamo di seguito.
Sommario
Le nuove regole attuative del Decreto Rilancio, approvate dalla Camera ma ancora in attesa per quanto riguarda il Senato, hanno portato numerose novità al Super Bonus Edilizia 110%.
Tra le modifiche più importanti c’è quella che amplia la platea dei beneficiari. E che, quindi, rende accessibile il credito ad un maggior numero di persone rispetto alle disposizioni precedenti.
Per controbilanciare però, si è deciso anche di ridurre i tetti di spesa che consentono di ottenere il credito. Si è deciso dunque con queste modifiche di puntare maggiormente sulla quantità degli interventi, diminuendo però la loro portata.
Advertisement - PubblicitàUna delle novità introdotte è quella che riconosce l’accesso al Bonus Edilizia 110% anche per i lavori di demolizione e ricostruzione. Ovvero degli interventi che rientrano nella definizione di “ristrutturazione edilizia”, contenuta all’art. 3 comma 1 del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia).
Si potrà dunque ottenere il credito anche per interventi legati alla demolizione e poi alla ricostruzione di un edificio. Il nuovo immobile ricostruito dovrà ovviamente rimanere fedele al precedente per quanto riguarda volumetria e superficie occupata, in modo tale che non avvenga un ulteriore consumo di suolo.
Sempre valida la regola riguardo al rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica, e anche la clausola che chiede un miglioramento dell’efficienza di minimo 2 classi (o del raggiungimento della classe più alta).
Advertisement - PubblicitàNovità anche per quanto riguarda le seconde case con il Bonus Edilizia 110%. Con le disposizioni precedenti infatti, le persone fisiche avrebbero avuto diritto di accedere al credito per le seconde case solo se queste fossero appartenute ad un complesso condominiale.
La nuova regola invece, permette alle persone fisiche di ottenere l’incentivo per l’efficientamento energetico su due unità immobiliari. E dunque su una prima ed una seconda casa. Sono incluse le villette a schiera.
Gli unici edifici che rimangono esclusi sono quelli appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, ovvero le abitazioni di tipo signorile, le ville e i castelli.