La normativa DM 19 maggio 2022 ha uno scopo ben preciso, ovvero quello di contrastare la propagazione degli incendi, sia all’interno che all’esterno, di un edificio.
Scopriamo ora nello specifico in cosa consiste la suddetta, affinché sia possibile comprendere meglio quali saranno le diverse variazioni che verranno apportate.
Sommario
La regola tecnica verticale, che andrà a integrare tutti gli elementi presenti nella stesura del Codice di Prevenzione degli Incendi, ovvero il DM 3 agosto 2015, prevede che vengano effettuati dei controlli differenti agli edifici che riportano diversi codici, con lo scopo finale di tramutare i suddetti in un ambiente maggiormente sicuro sotto ogni punto di vista.
Si tratta quindi di una serie di controlli preventivi che devono essere svolti con la massima attenzione proprio per evitare che gli stessi incendi possano avere un impatto particolarmente devastante sulla struttura edile e allo stesso tempo che gli edifici stessi possano tramutarsi in trappole per coloro che si trovano al loro interno.
Advertisement - PubblicitàLa nuova normativa in termini di prevenzione degli incendi nasce con uno scopo ben preciso, ovvero evitare che si possa presentare nuovamente una situazione come accaduto con la distruzione della Torre dei Moro di Milano, che ha messo in evidenza come alcuni aspetti dei regolamenti non siano stati totalmente rispettati e abbiano, appunto, causato problematiche assai gravi.
In particolar modo nella nuova normativa viene data maggiore attenzione in merito alle diverse tipologie di controlli che devono essere svolti con una certa periodicità e con lo scopo di evitare che gli edifici possano appunto tramutarsi in luoghi che mettono in pericolo la sicurezza delle persone.
Ecco quindi che diversi aspetti sono stati nuovamente analizzati e allo stesso tempo migliorati per evitare che determinate situazioni si possano nuovamente palesare.
Advertisement - PubblicitàUna parte della normativa è stata completamente dedicata all’analisi tecnica degli edifici, che verranno sottoposti a una serie di operazioni di revisione con l’obiettivo di ottenere un risultato finale ottimale.
In questo caso è importante verificare la resistenza al fuoco degli infissi e delle altre parti che vanno a contraddistinguere gli edifici, in maniera tale che si possa avere l’occasione di prevenire ed evitare che la situazione possa divenire incredibilmente pericolosa da dover fronteggiare e possa essere sinonimo di costante pericolo per le persone che si trovano nell’edificio.
Altro aspetto importante che riguarda la normativa prevede anche l’applicazione di una strategia antincendio, che deve essere necessariamente attuata qualora le fiamme dovessero propagarsi all’interno dell’edificio e allo stesso tempo è fondamentale anche che l’esodo dalla struttura possa essere totalmente privo di panico e momenti di tensione che potrebbero peggiorare la situazione.
Pertanto tutti questi aspetti, che spettano al responsabile della sicurezza dell’edificio, devono essere accuratamente studiati proprio per evitare delle potenziali situazioni tutt’altro che ottimali da dover fronteggiare.
Advertisement - PubblicitàAnche per i sistemi tecnologici che hanno il compito di controllare e assicurare la rilevazione degli incendi è necessario effettuare delle operazioni di manutenzione periodica che deve essere svolta con attenzione.
Questo proprio per evitare che possano esserci delle potenziali problematiche che potrebbero peggiorare con lo scorrere del tempo e che, di conseguenza, hanno un cattivo impatto sulla sicurezza.
I sistemi di getto dell’acqua, gli strumenti come gli estintori e diversi altri strumenti dovranno quindi essere sottoposti a questo genere di operazione con precisione, affinché sia possibile ottenere la migliore soluzione possibile e avere l’occasione di migliorare la qualità dello stesso edificio sotto questo punto di vista.
Pertanto è fondamentale svolgere tutte queste procedure che hanno, in qualità di obiettivo ultimo, quello di garantire la migliore soluzione possibile ed evitare che le persone possano correre dei rischi.
Advertisement - PubblicitàNella normativa viene anche spiegata l’importanza della manutenzione della facciata, la quale non deve subire dei danni che potrebbero avere un impatto negativo sulla stessa struttura edile.
Pertanto è fondamentale prendere in considerazione come gli infissi debbano essere in grado di evitare che le fiamme si possano propagare all’interno dell’edificio, quindi i materiali che contraddistinguono gli stessi devono offrire una prestazione ottimale.
Anche la facciata deve essere realizzata con materiali che hanno questo semplice obiettivo, facendo quindi in modo che il fattore sicurezza possa essere una costante sempre presente e garantisca la migliore soluzione sia nel breve che nel lungo periodo.
Si tratta quindi di adottare una serie di manovre atte a fortificare il suddetto edificio, sia che questo venga utilizzato per scopo abitativo, sia nel momento in cui la struttura edile possa essere sinonimo di massima sicurezza.
Advertisement - PubblicitàA questi aspetti si aggiunge la modifica delle chiusure d’ambito, che devono essere in grado di evitare che l’incendio possa propagarsi all’interno dell’edificio oppure al suo esterno.
Inoltre queste devono essere resistenti ed evitare che si possano danneggiare e che tale situazione possa in qualche modo compromettere la manovre di sicurezza che devono essere attuate per l’esodo dall’edificio.
Pertanto tutte queste verifiche necessitano della massima attenzione e devono essere svolte da un team di tecnici in grado di offrire un particolare report che permette, ai proprietari degli edifici, di migliorare il fattore sicurezza degli stessi.
Advertisement - PubblicitàLe nuove regole per le strutture edili in termini di sicurezza e prevenzione degli incendi entreranno in vigore a partire dal mese di luglio, per la precisione dal sette.
Questo per garantire ai proprietari il tempo necessario affinché sia possibile ottenere la migliore soluzione possibile, ovvero adeguare tutte le parti dell’intera struttura edile e fare in modo che questa possa essere sfruttata senza timori di alcun tipo.
Advertisement - PubblicitàLa risposta a questa domanda è affermativa e sono ben due le categorie di edifici che non devono essere oggetto di una serie di modifiche atte a migliorare la loro qualità.
La prima di queste è quella che rispecchia perfettamente le normative articoli 3, 4 e 7 del DPR 151/2011, sempre in termini di sicurezza e manovre antincendio.
La seconda è invece quella che rispetta le regole relative al DM 3 agosto 2015.
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